Pubblicato martedì 26 febbraio 2019
Sono intervenuti il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, il presidente della Provincia Beniamino Morselli e il vicesegretario di Anci Lombardia e project manager dell’iniziativa, Egidio Longoni.
E’ stato presentato oggi a Mantova, nella sede della Provincia all'Assemblea dei sindaci del mantovano, il progetto Seav – Servizi Europa di Area Vasta – Lombardia Europa 2020. L’iniziativa è promossa da Anci Lombardia, Regione Lombardia e Provincia di Brescia (coordinatrice nell’ambito del progetto delle province lombarde) e prevede la creazione e il rafforzamento di Uffici Europa in tutti i territori provinciali lombardi per permettere agli enti locali che si organizzano a livello sovracomunale di cogliere le opportunità messe a disposizione dai finanziamenti comunitari. Il progetto è finanziato da risorse europee messe a disposizione da Regione Lombardia. All’incontro con la stampa sono intervenuti il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, il presidente della Provincia Beniamino Morselli e il vicesegretario di Anci Lombardia e project manager dell’iniziativa, Egidio Longoni.
“Il progetto risponde ad un bisogno reale e strategico per i Comuni – ha sottolineato il sindaco Mattia Palazzi -. La nostra Amministrazione ha scommesso da subito su questo importante fronte, costituendo un ufficio e una delega assessorile dedicati ai fondi europei, intercettando negli ultimi tre anni e mezzo circa 3.294.000 euro attraverso la partecipazione diretta a undici progetti europei e in partnership con 87 partner internazionali. Tuttavia, per riuscire a capitalizzare al massimo la disponibilità di risorse messe a bando dall’Europa, si rende necessario un salto di qualità, non solo in termini di formazione ma anche di capitale umano. E’ importante anche la presenza a Bruxelles di un ufficio dedicato, sia per avere informazioni tecniche, sia per riconoscere tempestivamente i temi privilegiati dai fondi europei, permettendo così una programmazione più efficace e coerente con le linee e le politiche delle amministrazioni. Inoltre, si tratta di un campo che offre occasioni di occupazione e specializzazione specialmente per i giovani e per le donne, due delle categorie sociali maggiormente propense a cogliere nuove opportunità professionali”.
"L’auspicio per il nostro territorio – ha detto il presidente Beniamino Morselli - è di saper cogliere in modo coeso questa opportunità che vede coinvolti più livelli di governo, Regione, Provincia, Comune Capoluogo, organismi associativi di rappresentanza degli enti territoriali, per lavorare con spirito di collaborazione alla costruzione di un modello innovativo e funzionale allo sviluppo delle nostre comunità. Ci aspettiamo - ha aggiunto Morselli - che la partecipazione al progetto da parte di Regione Lombardia e degli organismi associativi di Comuni e Province lombarde valorizzi un concreto apporto costruttivo dei territori locali (Comuni e Province), ai processi di elaborazione dei programmi di erogazione dei finanziamenti comunitari mediati dalla programmazione regionale, o direttamente erogati dalla commissione, nelle opportune sedi di confronto e condivisione, in base alla mappatura dei bisogni e delle specificità espressi dalle nostre comunità".
“Per Anci Lombardia – ha spiegato Egidio Longoni - il progetto è strategico e serve ad aiutare dipendenti, funzionari, dirigenti da un lato e assessori e sindaci dall’altro, a mettere a punto competenze e capacità che permettano loro di cogliere le numerose occasioni offerte dai finanziamenti comunitari. Per Anci – ha aggiunto –, che ha co-progettato e che coordina l’iniziativa, si tratta di uno sforzo operativo molto importante che però è necessario a sostenere l’azione degli enti locali in un periodo in cui le risorse a disposizione sono ancora scarse, non solo quelle finanziarie ma anche quelle umane. Oggi, grazie alla partnership con Regione Lombardia, gli enti locali avranno anche uno spazio a disposizione direttamente a Bruxelles, nel cuore delle istituzioni europee, dove monitoreremo da vicino le opportunità, promuoveremo formazione e le indispensabili collaborazioni con soggetti dei Paesi membri necessarie per attivare direttamente i fondi europei”.
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