Lombardia Europa 2020

Pubblicato mercoledì 12 giugno 2019

Più competenze digitali con i fondi Ue

L'indice della Commissione europea fotografa la debolezza italiana

di Marcello Volpato

mercoledì 12 giugno 2019

L'innovazione tecnologica è uno dei macro bisogni rilevati dalla ricerca condotta da Anci sugli enti locali lombardi. Grazie al progetto Seav si rafforza la capacità progettuale in grado di colmare il gap


L'Italia recupera nella digitalizzazione, ma resta ancora nella parte bassa della classifica europea. Lo rileva l'indice (DESI) elaborato e aggiornato annualmente dalla Commissione europea per valutare i progressi dei Paesi membri verso un'economia e una società digitalizzate. In base all’indagine, come riporta l’agenzia Ansa sul proprio sito web, il nostro paese si piazza al 24mo posto, scalando una posizione rispetto agli anni scorsi. 

Nella connettività, l'Italia si piazza invece al 19esimo posto, scalando ben sette posizioni nell'indice. Positivo, in particolare, l'"ulteriore significativo incremento della copertura della banda larga veloce", passata al 90%, superando dunque la media Ue (83%). Non va ancora bene, al contrario, sulla banda larga ultraveloce, dove l'Italia appare ancora in grave ritardo, con una copertura di appena il 24% (in confronto a una media Ue del 60%).

Ancora deboli tra i cittadini italiani le competenze digitali, ben al di sotto della media Ue: solo il 44% dei cittadini tra i 16 e i 74 anni possiede abilità digitali di base (57% in Ue), con appena il 2,6% di specialisti nelle nuove tecnologie.

Buone notizie invece sul fronte dei servizi pubblici digitali, dove l'Italia è 18esima, trainata da open data ed e-health, rispettivamente quarta e ottava tra i Paesi Ue virtuosi. Ancora scarsa invece l'interazione online tra le autorità pubbliche e i cittadini (e-government), ferma al 37% contro il 64% europeo.

Far crescere e rafforzare le capacità facendo rete a livello territoriale è infatti l’obiettivo del Progetto Seav - Servizi Europa di Area Vasta - Lombardia Europa 2020, promosso da Anci Lombardia, Regione - che lo finanzia attraverso fondi europei POR FSE - e Provincia di Brescia, partner amministrativo in questo progetto.

"Quello dell'innovazione tecnologica e della digitalizzazione, soprattutto dei servizi pubblici, è uno dei settori - commenta Egidio Longoni, vice segretario di Anci Lombardia e responsabile del Progetto Seav - dove anche grazie al miglioramento delle competenze degli enti locali nella progettazione e nell’accesso ai fondi europei, il nostro paese potrà recuperare posizioni, colmando un gap ancora importante".

Nell’ambito progetto di Anci Lombardia è stata condotta una ricerca su Comuni e Province in relazione alle politiche comunitarie da cui emerge come proprio l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione siano uno dei tre macro bisogni da soddisfare espressi dai tecnici e dagli amministratori locali (gli altri due sono il sociale, nettamente prevalente, e l’ambiente).

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