Pubblicato lunedì 9 settembre 2019
L’evento, nato nel 2003, consente a pubblici amministratori, ricercatori, esperti di scambiare conoscenze, tecniche ed esperienze sul tema dello sviluppo regionale e urbano
Si terrà dal 7 al 10 ottobre a Bruxelles, la Settimana europea delle regioni e delle città promossa dalla Direzione generale per le politiche regionali e urbane (DG REGIO) della Commissione europea. Un evento che consente a funzionari delle amministrazioni regionali e locali, esperti e accademici di scambiare buone pratiche e competenze tecniche in materia di sviluppo regionale e urbano.
Nata nel 2003 oggi la manifestazione è diventata anche una affermata piattaforma di comunicazione politica relativa allo sviluppo della politica di coesione dell'UE, che contribuisce a sensibilizzare i decisori sul fatto che regioni e città contano nell'elaborazione delle politiche dell'UE.
Ogni anno l’evento coinvolge circa 6mila partecipanti e 600 oratori di tutta Europa e non solo che si riuniscono animando circa 100 attività in programma (sessioni di lavoro, mostre ed eventi intesi a creare reti di contatti) dedicate allo sviluppo regionale e locale. Il programma viene adattato di anno in anno ai temi specifici dell'agenda dell'UE.
Le regioni e le città partecipano alla realizzazione della maggior parte delle politiche dell'UE. Gli enti pubblici subnazionali nell'UE, si legge nel sito dedicato alla manifestazione, “sono responsabili di un terzo della spesa pubblica (2.100 miliardi di euro all'anno) e di due terzi degli investimenti pubblici (circa 200 miliardi di euro), che spesso devono essere utilizzati in conformità delle disposizioni giuridiche dell'UE”.
Il 7 ottobre nell’ambito di uno degli incontri che scandiranno la prima giornata di lavori è previsto l’intervento del presidente del Dipartimento Europa di Anci Lombardia, Carmine Pacente, che tra l’altro condividerà con i partecipanti il progetto Lombardia Europa 2020, avviato da Anci e Regione Lombardia per far crescere la capacità di tecnici e amministratori locali lombardi affinché riescano a cogliere le opportunità messe a disposizione dall’Ue.
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