Pubblicato mercoledì 4 dicembre 2019
Per il 91% dei cittadini le politiche regionali di investimento devono essere indirizzate al sostegno di istruzione, sanità, infrastrutture sociali; per l'87% a energie rinnovabili e a zero emissioni.
di Marcello Volpato - Nell’ottobre scorso la Commissione europea ha pubblicato l’Eurobarometro che dà conto della percezione e dell’opinione e degli europei sulle politiche regionali di Bruxelles e in particolare sui progetti di sostegno finanziati con le risorse comunitarie del pacchetto 2014-2020.
La ricerca stata condotta su un campione rappresentativo di 27144 cittadini dei 28 paesi della UE. Il 40% dei rispondenti ha sentito parlare dei progetti di cofinanziamento, il 5% in più dell’ultimo dato rilevato nel 2017. L’81% di questi ritiene che l’impatto dei progetti sia stato positivo. In dieci paesi 9 cittadini su 10 ritengono che l’impatto dei progetti sia stato positivo a livello cittadino o regionale.
Il 53% dei rispondenti ha sentito nominare almeno uno dei due principali fondi, il Fondo regionale di sviluppo e il Fondo di coesione.
Per la stragrande maggioranza dei cittadini europei (91%) le politiche regionali di investimento devono essere indirizzate al sostegno di istruzione, sanità, infrastrutture sociali; per l’87% a sostegno delle energie rinnovabili e a zero emissioni.
Solo 3 europei su 10 ritengono che le migliori decisioni per promuovere con efficacia le politiche regionali europee dovrebbero essere discusse e proposte nei livelli territoriali e locali, mentre per il 17% queste decisioni dovrebbero essere assunte nei gli alti livelli istituzionali eruopei.
La principale fonte di informazione dei cittadini sulle iniziative europee è rappresentata dalla televisione (48%). Per il 22% dei rispondenti il piccolo schermo è la prima fonte di informazione. Il web è la terza fonte di informazione sulla politica europea per il 37% dei cittadini, percentuale aumentata del 12% rispetto all’ultimo rilevamento.
Il 58% dei rispondenti ritiene che la Ue debba continuare a investire in tutte le regioni europee. Per il 70% degli europei, in particolare, l’Europa dovrebbe continuare a privilegiare gli investimenti nelle regioni in cui si registrano alti tassi di disoccupazione. Per il 54% di cittadini i finanziamenti dovrebbero essere indirizzati prioritariamente verso le aree urbane svantaggiate e nelle aree montane e rurali (52%).
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