Lombardia Europa 2020

Pubblicato lunedì 14 dicembre 2020

Comunicazione europea

Come e quanto comunicano le istituzioni comunitarie nel terzo webinar Seav

di Redazione Lombardia Europa 2020

lunedì 14 dicembre 2020

Europarlamento, Commissione, Comitato delle Regioni. Nel corso dell'incontro informativo promosso da Lombardia Europa 2020 i protagonisti spiegano come la Ue parla a cittadini e enti locali


di Marcello Volpato

Comunicare l’Europa, come le istituzioni europee raggiungono i cittadini e gli enti locali, quali strumenti e iniziative stanno intraprendendo per centrare l’obiettivo strategico che è quello di far crescere la consapevolezza tra i cittadini del ruolo positivo esercitato da Bruxelles. Se ne è parlato nel terzo webinar (qui la registrazione integrale) promosso nell’ambito del progetto Lombardia Europa 2020 dedicato appunto ai temi della comunicazione e dell’informazione.

A introdurre il webinar la presentazione dei primi risultati di una ricerca condotta sulla presenza dei temi europei nei social media lombardi. Una indagine illustrata da Barbara Cocchini, della Provincia di Brescia, svolta nell’ambito del progetto Lombardia Europa 2020, verificando la presenza dei principali temi della nuova politica europea (Europa più verde, più connessa, più sociale, più vicina al cittadino) e a numerose keywords (tra cui Recovery Plan, Green Deal e molti altri) in circa 150 canali di informazione on line, blog, social media (facebook e twitter).

Nei primi due mesi di indagine risulta che l’argomento Europa più verde è presente nel 32% di post e conversazioni; i canali principali dove tali temi appaiono sono i blog, twitter e giornali on line mentre le province dove sono più frequenti i temi sono Milano, Bergamo e Cremona. 23500 il totale dei post monitorati in base alle caratteristiche individuate (temi generali e keywords).

Diversi i contributi giunti da rappresentanti di importanti istituzioni come la Commissione europea, per la quale è intervenuto Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano. Gaudina ha sottolineato come secondo il più recente Eurobarometro (i periodici sondaggi condotti dalla Ue per tastare il polso dell’opinione pubblica europea) il livello di fiducia dei cittadini italiani nei confronti dell’Europa è crollato durante i primi mesi della pandemia e solo in seguito a un’inversione di rotta sulle politiche e sulla comunicazione delle stesse a sostegno dell’emergenza sanitaria economica e sociale, si sia potuti risalire la china.

Gaudina ha sottolineato anche il problema della disinformazione che danneggia le istituzioni comunitarie, ricordando come Youtube e Facebook abbiano rispettivamente dovuto eliminare 3 milioni di canali perché manifestamente falsi o fuorvianti e 2 miliardi di profili con falsi account. “Abbiamo appreso molte lezioni sulla necessità di comunicare bene e a un più vasto pubblico il lavoro quotidiano dell’Europa il cui peso negoziale, ad esempio sui vaccini anti Covid, ha permesso di ottenere a un ottimo prezzo delle necessarie forniture che saranno somministrate gratuitamente a tutti i cittadini europei”, ha sottolineato il Capo della rappresentanza della Ue a Milano.

Il Parlamento europeo, con Raffaella De Marte, Capo Unità Media Services, sta ampliando sia dal punto di vista dei contenuti che dal punto di vista della fruibilità, strumenti e materiali multimediali che permettono all’istituzione nel suo complesso e ai suoi membri, gli eurodeputati, di riportare in tutto e in parte, anche in modo molto dettagliato, le attività svolte nella più alta sede di rappresentanza dei cittadini europei. Attività legislativa che negli ultimi mesi di pandemia non ha registrato una diminuzione dei lavori ma anzi, grazie a un profondo aggiornamento tecnico, un significativo aumento consentendo, per volontà del presidente dell’Europarlamento David Sassoli, a una parte dei propri membri di partecipare alle sedute in plenaria o di commissione presso sedi istituzionali nazionali per evitare gli spostamenti.

E’ intervenuto anche Matteo Miglietta, responsabile della comunicazione e delle relazioni con i media del Cor, il Comitato europeo delle regioni, organo consultivo delle istituzioni comunitarie che conta 329 membri (24 sono italiani, tra cui il presidente del Dipartimento Europa di Anci Lombardia, Carmine Pacente, consigliere comunale di Milano) e che l’anno scorso ha compiuto i primi 25 anni di vita. Un organismo, il Cor, che dispone di una interessante e moto aggiornata banca dati interna che raggruppa tutti i progetti europei sviluppati a livello locale e che ha recentemente pubblicato un report con i dettagli delle attività svolte durante i primi mesi di pandemia a livello locale e regionale.

Presente anche il capo della delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles, Giuseppe Costa, che ha illustrato l’attività di Casa Lombardia nel cuore delle istituzioni europee, presso la quale hanno sede rappresentanze degli interessi, come Unioncamere Lombardia, e anche degli enti locali lombardi rappresentati da Anci Lombardia. Uno snodo importante per la Lombardia, uno dei “4 motori di Europa”, nella quale prima delle limitazioni anti Covid, passavano circa 2 mila visitatori anno in rappresentanza delle principali organizzazioni di stakeholder politico, sociali ed economici e che ora ha in parte riconvertito con incontri e attività da remoto le proprie peroformance.

Egidio Longoni, vicesegretario di Anci Lombardia e project manager di Lombardia Europa 2020 e il presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi, sindaco di Manerbio, hanno sottolineato l’importanza del progetto promosso insieme a Regione non solo per l’obiettivo di accrescere la capacità amministrativa di tecnici e amministratori che si organizzano su area vasta, ma anche come iniziativa capace di avvicinare l’Europa, e le opportunità ad essa connesse anzitutto con i programmi di finanziamento, ai territori e quindi ai cittadini. A questo proposito sarà rinforzata la comunicazione sul territorio per invitare gli enti locali che ancora non lo hanno fatto (ad oggi sono più di 200 complessivamente in ogni provincia) ad inserirsi nel progetto perché è ancora possibile farlo. Qui uno degli strumenti predisposti.

Allegate le presentazioni dei relatori

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